La Pietra Filosofale

La Lapide Aelia Laelia Crispis
8 Giugno 2019
Falso storico
28 Settembre 2019

La Pietra Filosofale

 

Traduzione della lapide Aelia Laelia Crispis, a cura di Paolo Bendedei; aggiornamento-revisione del testo pubblicato nel sito www.metamorfosialiene.com, in data 31 luglio 2015

Traduzione e aggiornamento a cura di Paolo Bendedei, dicembre 2017

Il testo è di natura Alchemica.
La nostra esperienza, acquisita nelle traduzioni di testi analoghi, unitamente ad una lettura in chiave retroarcheologica, ha reso possibile comporre una struttura grammaticale fondata su metodologie interpretative alchemiche; allo stato attuale delle ricerche, la nostra traduzione del testo riportato nella lapide bolognese, trascorsi due anni da luglio 2015, ha richiesto un aggiornamento, comprensivo di una valutazione e collocazione nel contesto della traduzione, di nove lettere che, in prima analisi, vennero mantenute in attesa di una interpretazione conclusiva; queste le nove lettere: Q, L, L, V, G, S, G, U, S.

Traduzione del testo alchemico:

nel testo emergono due probabili nomi di persona, composti da tre gruppi di lettere, AELIA LAELIA CRISPIS e LUCIUS AGATHO PRISCIUS

Il primo gruppo del primo nome, AELIA, utilizza la lettera A quale prima lettera; interpretiamo alchemicamente questo messaggio-vettore e utilizziamo l’alfabeto italiano per le nostre traduzioni.
In primo luogo procediamo con la definizione di un semplice metodo associativo numerico-letterale, fondato su questa successione di lettere-numeri

A=1, B=2, C=3, D=4, E=5, F=6, G=7, H=8, I=9, L=10, M=11, N=12, O=13, P=14, Q=15, R=16, S=17, T=18, U=19, V=20, Z=21

ora trasliamo il primo vettore, la prima lettera A di Aelia, in ultima posizione, ovvero in coda al sesto gruppo di lettere dei due nomi:

ELIA LAELIA CRISPIS, LUCIUS AGATHO PRISCIUS A

i due nomi di persona sono composti da tre gruppi di lettere, quindi utilizziamo il numero tre e scomponiamo i sei gruppi di lettere seguendo questo metodo:

ELI-A LAE-LIA CRI-SPI-S LUC-IUS AGA-THO PRI-SCI-US A

in termini numerici abbiamo la seguente successione:

3-1 3-3 3-3-1 3-3 3-3 3-3-2 1

Notiamo la presenza del numero 2, indubbiamente estraneo al contesto in esame, quindi le due lettere US di PRISCIUS le trasliamo al termine delle successioni di lettere-numeri, ed otteniamo:

ELI-A LAE-LIA CRI-SPI-S LUC-IUS AGA-THO- PRI-SCI A US

Ora osserviamo il primo gruppo, composto da quattro lettere: ELI-A, equivalente a 3-1;
questi due numeri, 3 e 1, assumono un significato allegorico-alchemico: i nomi di persona occultati nei sei gruppi di lettere sono due, il primo composto da tre nomi, il secondo composto da nome singolo.

La successione numerica, aggiornata: 3-1 3-3 3-3-1 3-3 3-3 3-3 1 2
evidenzia il ruolo centrale dei due numeri 3 e 1, come si trattasse di una modulazione compositiva tipicamente architettonica, o tipicamente musicale, quindi di ampie, e possibili, interpretazioni.
Il metodo alchemico impone questo primo importante esito di ricerca:
il primo nome, oggetto di questa indagine, è composto da tre nomi ed è estraibile dalle prime tre lettere dei gruppi 1 e 3 del primo nome ELI-A LAE-LIA CRI-SPI-S, e dalla prima terna di lettere del primo gruppo del secondo nome LUC-IUS AGA-THO PRI-SCI, in breve:

ELI CRI LUC

Il secondo nome, oggetto delle nostre indagini, essendo composto da un solo nome, ha, quali prime tre lettere, proseguendo con il metodo utilizzato per individuare le prime tre lettere del primo nome indagato, le prime tre lettere del terzo gruppo del secondo nome,

da LUC-IUS AGA-THO PRI-SCI utilizziamo pertanto PRI

in breve i nomi di queste due persona indagate hanno, quali iniziali, le seguenti terne di lettere: ELI CRI LUC e PRI

La prima persona indagata, operando semplici valutazioni su quanto descritto nella lapide, è chiaramente donna in quanto i nove attributi descrittivi, che compaiono nel testo della lapide: Uomo, Donna, Ermafrodita, Fanciulla, Giovane, Vecchia, Casta, Meretrice, Pudica, sono in maggioranza femminili, due neutri, Ermafrodita e Giovane, ed uno maschile, Uomo.
Segue nella lapide una sommaria descrizione dell’accaduto, ovvero “UCCISA”; questo conferma la natura femminile del soggetto indagato.
Siamo dunque alla Ricerca di una donna il cui nome è composto da tre nomi, di cui le prime tre lettere sono ELI CRI LUC.

Sospendiamo momentaneamente le indagini su questo primo nome di donna e riportiamo il nostro interesse al nome della seconda persona: osservando la successione completa di lettere
ELI-A LAE-LIA CRI-SPI-S LUC-IUS AGA-THO- PRI-SCI A US, notiamo che alle prime tre lettere del nome indagato, PRI, segue SCI ed A.

Il metodo Alchemico si fonda su valutazioni “intuitive”, mediate da una forte dose di esperienza razionale; questa condizione operativa permette di ottenere determinati risultati e solo in seguito si ricercano prove a supporto degli esiti della ricerca alchemica.
Se questi esiti forniscono riscontri positivi, significa che il percorso alchemico, seguito in fase di ricerca preliminare, si è dimostrato attendibile: diversamente il percorso alchemico richiede una revisione.
La persona che intraprende un determinato percorso alchemico, di fatto, segue un flusso di dati karmici e questi dati, o input, rappresentano l’atto conclusivo di una lunga serie di vicende e di elementi vissuti, in passato, in prima persona, la cui interpretazione esula da contesti puramente razionali: in breve possiamo ammettere che quanto ricercato razionalmente, utilizzando anche metodi investigativi alchemici, altro non è che un semplice impegno nel riportare alla luce della mente razionale un “qualcosa” di cui siamo ben consapevoli.
In estrema sintesi la Ricerca impone di bypassare gli algoritmi della Matrice, quelli che presiedono alla filtrazione ed al blocco di ogni pensiero mnemonico, di ogni pensiero che può condurre verso il salto temporale, mostrando alla mente schemi e visioni vissuti in vite passate.
Entriamo a pieno titolo nei labirinti della Metempsicosi ed affrontiamo la Realtà Karmica per ciò che è, abbandonando gli Dei che trascinano negli oscuri luoghi in cui prendono vita timori e preconcetti.

Dunque il secondo nome PRI seguito da SCI ed A può fornire direttamente il nome in questione, ovvero PRISCILA, avendo prelevato la lettera L da una delle due terne a disposizione: LAE ed LIA, utilizziamo la L di LAE, quindi dalla serie di lettere
ELI-A LAE-LIA CRI-SPI-S LUC-IUS AGA-THO- PRI-SCI A US

escludiamo le seguenti:
ELI CRI LUC e PRISCILA; da ora in poi operiamo su questa successione di lettere:

A AE LIA SPI S IUS AGA THO US

Escludendo le ultime due lettere, US, già sottoposte a precedente traslazione e quindi escluse da ulteriori operazioni di carattere alchemico, trattiamo le lettere poste alla quarta, quinta e sesta posizione dei gruppi da cui siamo partiti, quindi da:

ELI-A LAE-LIA CRI-SPI-S LUC-IUS AGA-THO consideriamo le lettere: ELI-“A” LAE-“LIA” CRI-“SPI”-S LUC-“IUS” AGA-“THO” e procediamo con la seguente sostituzione alchemica:

dal primo gruppo ELI-“A” LAE-“LIA” CRI-“SPI”-S
A slitta di una posizione, avanzando nell’alfabeto, e diviene B
le tre lettere L I A slittano di una posizione, arretrando nell’alfabeto, e mutano in I H Z
le tre lettere S P I slittano di una posizione, avanzando nell’alfabeto e mutano in T Q L

dal secondo gruppo LUC-“IUS” AGA-“THO”
I U S slittano e avanzano di una posizione, quindi L V T
T H O slittano e arretrano di una posizione, quindi S G N

In definitiva trasformiamo la sequenza di lettere “A AE LIA SPI S IUS AGA THO US” in “B AE IHZ TQL S LVT AGA SGN US” e da questo gruppo di lettere dobbiamo estrarre quelle necessarie per completare le tre terne che compongono il primo nome: ELI CRI LUC

Procediamo seguendo un tracciato di logica alchemica: osservando il gruppo di lettere “B AE IHZ TQL S LVT AGA SGN US”, notiamo, in particolare, le tre lettere in successione HZT che, unitamente ad ELI-B, conducono alla possibile soluzione ELIZA BETH; ora togliamo dal gruppo di lettere
“B AE IHZ TQL S LVT AGA SGN US”, le lettere Z A B E T H, ed otteniamo “I QL S LVT AGA SGN US”.

Il secondo nome, le cui prime tre lettere sono CRI, apre una porta nel retaggio storico-occulto della città capoluogo-emiliano.
Qui entra in azione la dinamica metodologica alchemica, che impone la conoscenza del luogo in cui si è sviluppata la vicenda oggetto delle indagini: la metodologia alchemica ora richiama l’attenzione del Ricercatore in direzione di alcune opere artistiche custodite nel centro storico di Bologna, la cui presenza in città, alla luce degli esiti di queste indagini, confermano in maniera inequivocabile il legame esistente tra la figura di questa nostra ELIZABETH CRI LUC ed il personaggio storico “CRISTO”.
Le opere artistiche accennate, altro non sono che i “Compianti sul Cristo morto”, sculture in terracotta dipinta, create nel corso degli ultimi anni del XV° secolo.

Gli artisti ferraresi, attivi a bologna, la drammatica ed intensa forza espressiva delle donne nel Compianto custodito in Santa Maria della Vita, il linguaggio artistico, riscontrabile nel Compianto, non lascia spazio a equivoci: donne ferraresi e bolognesi, espressioni drammatiche, stupore e disperazione alla vista del corpo senza vita di un giovane uomo palestinese sconosciuto, non trovano alcun riscontro storico, artistico, narrativo.
Se sostituiamo la figura scultorea di Cristo con la nostra Elizabeth, allora la narrazione artistica acquista valore, forza espressiva, coerenza storica e geografica: qui Cristo è Cristina in quanto la figura di Cristo sostituisce ed occulta Cristina! La realtà storica impone Cristina nel Compianto, e qui la realtà occulta si manifesta in maniera sorprendente, quasi elementare.
Anche questa operazione è fortemente rappresentativa della Damnatio Memoria in oggetto ma qui le Donne Elohim, Registe indiscusse di tutte le vicende storiche occultate in questi territori padani, hanno lasciato intenzionalmente una piccola porta aperta.

Identifichiamo quindi quale secondo nome CRISTINA, e sottraiamo dalla successione “I QL S LVT AGA SGN US” le lettere S T I N A, rimane:
“QL LV GA SG US”
Ora dobbiamo individuare il terzo nome e completare le iniziali L U C; utilizzando ciò che abbiamo a disposizione, e ciò che ora abbiamo a disposizione, lettere vocali in primo luogo, impone una scelta limitata alla sola lettera A, quindi il terzo nome indagato è LUCA.

In conclusione abbiamo ELIZABETH CRISTINA LUCA.

Soffermiamoci un istante nel luogo in cui operava la nostra Guardia Marziale Elizabeth Cristina Luca, ovvero il Monte della Guardia: qui la politica Elohim, il rito storico Damnatio Memoria e i dubbi residui che possono pervadere le menti fideistiche si dissolvono in pochi istanti di fronte ad un Tempio e ad una storia quasi millenaria dedicata al culto di San Luca.
Quando vuoi nascondere qualcosa, il metodo migliore è disporlo in massima evidenza; questa semplice strategia marziale incontra la sua esaltazione proprio a Bologna, nel tempio dedicato alla Madonna di San Luca: contesto paradossale e al contempo portatore di indizi fondamentali per chi, come noi, analizza da anni la politica e la psicologia delle Donne Elohim; qui il bipolarismo Elohim raggiunge il vertice, ed è un bipolarismo estremamente contrastante se valutato con il metodo di analisi degli algoritmi della bioprogrammazione.
In sintesi, a Bologna, la storia rivela molti elementi attivi contrastanti nella struttura karmica della Matrice che gestisce la vita delle Donne Elohim, e questi fortissimi contrasti rivelano la vera natura delle Donne Elohim.

Il motivo essenziale che ha condotto le nostre Ricerche ad aprire questo, per noi, inconsueto capitolo storico Bolognese e Ferrarese, riguarda infatti le due Matrici bipolari che gestiscono la vita e le scelte politiche operate da queste Donne Elohim, quasi come per noi umani, che muoviamo le nostre vite su due fronti: fra Matrice dedicata alla struttura Karmica Animica e Matrice virtuale dedicata alla struttura Angelico-Demoniaca-Spirituale.
Per le Donne Elohim le due Matrici non coincidono con le Matrici umane, in quanto le Donne Elohim non sono portatrici di Angeli o Demoni; il loro bipolarismo è di natura politica e molto probabilmente questo bipolarismo passa attraverso una imposizione ingegneristico-genetica cui sottoporsi per aderire alla politica scelta.
Qui emerge un conflitto, IL CONFLITTO, che vede due straordinarie Creatrici combattersi abilmente e creare, di comune accordo, una sfida nell’arte della progettazione e costruzione di reti karmiche: questa sfida è tramandata nella mitologia Greca e riguarda Atena e Aracne, un tempo attive nel Centro Ricerche terrestre dedicato alle sperimentazioni su sangue reale e programmazione karmica: il misterioso, ma ora non più misterioso, Castello del Sangue Reale, accennato nell’introduzione a questo sito.

Torniamo alla nostra Elizabeth Cristina Luca; il percorso alchemico seguito per identificare i nomi delle persone descritte nel testo della lapide Aelia Laelia Crispis ha rivelato due donne e con l’ultima operazione, ovvero estrazione della lettera A, il gruppo di lettere rimanenti sono le seguenti:

QL LV G SG US

Questo gruppo di lettere potrebbe condurre le nostre Ricerche Alchemiche verso una o più possibili interpretazioni; manteniamo la disposizione sequenziale delle lettere e notiamo la terna GSG che, almeno in teoria, dovrebbe fornire una soluzione alla evidente carenza di vocali.
Utilizzando la corrispondenza numeri-lettere del nostro alfabeto di partenza, per la terna GSG abbiamo G=7, S=17, G=7: una possibile valutazione alchemica, operando su lettera S=17, conduce alla sostituzione della/e lettere n°7 con le lettere n°1, quindi S diviene il vettore che suggerisce la sotituzione delle due lettere G con due lettere A, ed il primo gruppo di quattro lettere, QLLV, essendo la L posizionata al centro del nostro alfabeto (L=10 su 21 lettere) lo “specchiamo”, ribaltando la sequenza da QLLV a VLLQ.
In definitiva, avendo eliminato, causa funzione esaurita, il vettore S compreso fra le due G, ora convertite in due A, rimane: VLLQ AA US
Una possibile disposizione aggiornata di queste lettere fornisce la sequenza VALLAQUS, oppure VLA QULAS … Vallaqus può condurre ad un riferimento geografico, Valacchia, o al popolo dei Valacchi, così come VLA QULAS ed il terzo nome di Elizabeth, LUCA, anagrammato in CULA, diviene QULAS, conduce ad un’epoca storica e ad un personaggio fin troppo “abusato”, a partire dal XIX° secolo. Probabilmente l’indizio spiccatamente simbolico è da ricercare nell’Ordine di appartenza del Conte Vlad, ovvero all’Ordine del Drago.
Al momento in cui scrivo, gli indicatori alchemici suggeriscono di mantenere entrambe le traduzioni: Vallaqus e Vlaqulas probabilmente rappresentano i nomi delle due Casate di appartenenza di Priscila e di Elizabeth.

Una breve parentesi su Elizabeth Cristina Luca, nata a Ferrara, o come si chiamava all’epoca della sua nascita, ed ai colori e al simbolo del Rione di San Giovanni.
Elizabeth apparteneva all’antico ordine delle Guardie di Yahvanna, o Yahvannite, poi Giovannite: donne addestrate alle arti marziali estreme ed abilissime nell’uso delle spade di vetro metallico ed al combattimento marziale bendato.
Il simbolo del Rione ferrarese di San Giovanni, la lince bendata, riconduce ad un altro simbolo antico, di cui abbiamo scarsissime informazioni, ovvero all’ordine del Drago bendato che, unitamente ai colori del rione ferrrarese, Il Blu e il Rosso, mantello blu e veste rossa, significa Ordine Aristocratico Femminile, per linea di sangue, del Drago Bendato.
Ovviamente, trattando di Draghi, apriamo un percorso storico riguardante il Regno Sotterraneo e Antichi Regni di superficie; la storia del Drago bendato richiede un capitolo a se’, ed è una storia unica, anche nel contesto in cui si è sviluppata, ed è parzialmente rivelata in alcuni preziosi bassorilievi marmorei custoditi e collocati alla base delle colonne della navata centrale del tempio dedicato a San Cristoforo, a Ferrara.

In definitiva, la traduzione alchemica del testo riportato nella lapide bolognese Aelia Laelia Crispis, è la seguente:

 

ELIZABETH CRISTINA LUCA VLAQULAS
DONNA GIOVANE CASTA
UCCISA DAL VELENO
GIACE IN TERRA
PRISCILA VALLAQUS
PARENTE PIANGENTE
A LUCA DEDICO’
QUESTO MAUSOLEO